SITO UFFICIALE DELLA PRIMA ASSOCIAZIONE ITALIANA REIKI

 

  


ALBO PROFESSIONALE, REGOLAMENTO DEONTOLOGICO - MASTER REIKI IN TUTTA ITALIA


HOME PAGE

Seminari di aggiornamento

Presentazione A.I.RE in PPS

Elenco Master Riconosciuti

Elenco Operatori Professionali

Statuto

Regolamento Generale

Consiglio Direttivo

Cariche Didattiche

Costi dei Seminari e dei Trattamenti

Sedi Locali

Come iscriversi

A.I.RE e Corsi Professionali

Reiki Usui

La storia di Reiki

La Storia di Usui

Livelli di insegnamento

1° Livello

2° Livello

3° Livello

Master

Komyo Reiki

Japanese  Reiki

Tecniche di Japanese Reiki

 

A.I.RE. e Corsi Professionali di Reiki

Dopo una lunga e attenta riflessione sulla possibilità prevista dall'ormai famoso progetto di legge sulle discipline Bio-energetiche redatto dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e del suo relatore On. Lucchese. La nostra associazione ha deciso di prendere una posizione controcorrente. Non solo, come già sottolineato precedentemente, non siamo in accordo con il testo di legge, ma siamo totalmente contrari alla possibilità di una qualsiasi legge che obblighi l'operatore Reiki a seguire una qualsiasi formazione programmata, ed uguale per tutti.

Sappiamo per certo che la maggior parte delle associazioni sono felici di questa possibilità, soprattutto per le future possibilità di bussines ad essa collegate. Molti sono felici perchè in questa legge vedono legittimata la propria professione, cosa sicuramente bella e lodevole, ma chiediamoci se questo è il modo giusto. Non stiamo remando contro un riconoscimento del Reiki, saremmo i primi ad esultare di gioia qualora questo avvenisse. Ma, come da sempre la nostra associazione ha detto: "Se un riconoscimento ci deve essere, dovrà riconoscere Reiki per quello che è, non per qualcosa d'altro". Ora sappiamo bene che le varie definizioni di Reiki possono essere discusse in quanto relative e soggettive, ma a nostro avviso Reiki non è una terapia, ma una "disciplina spirituale". Come tale, non può essere assolutamente ingabbiata all'interno di un percorso programmato e programmatico. Ognuno ha i suoi tempi evolutivi, ognuno ha i suoi tempi di apprendimento ed ognuno ha i suoi talenti. Un corso di tre anni, non può legittimare nessuno in quanto Reiki non è una disciplina tecnico scientifica, ma una disciplina dell'anima. La nostra mente ha già i suoi problemi di identificazione in una realtà totalmente irreale ed illusoria, lontana dalla fonte della vera natura dell'uomo. Pertanto, come si può garantire un operatore professionale su queste basi? Un operatore Reiki lavora sull'Atman (anima) dell'essere umano, non è un tecnico del corpo o della mente, in questo modo si rischia di alimentare sempre di più l'ego.

Facciamo alcuni esempi pratici, prendiamo una persona poco votata allo studio, ma dotata di un grande cuore, una persona semplice poco ingabbiata dalla mente. Cosa pensate possa ricevere da un percorso programmato? Se va bene lo lascia dopo poco tempo, se va male viene rovinata ed anch'essa ingabbiata in quegli schemi mentali che hanno la presunzione di disciplinare l'Amore Universale.

Il buon operatore Reiki è quello che usa il Cuore, è colui che la società moderna definirebbe una mosca bianca, è colui che vive al di fuori degli stereotipi della così detta normalità. Molto spesso è mal visto dai più, molto spesso è colui che si batte per degli ideali definiti utopistici, è colui che vive per un sogno. Una tale persona verrebbe definita malata di mente da un qualsiasi psichiatra.
Il Buon operatore Reiki è colui che ha fede, e che si fa guidare da essa e dall'amore, dall'istinto, dall'intuito. E' colui che ha curato prima di tutto la sua vita.

Come sapete la nostra associazione ha istituito un albo professionale, il quale alla luce di quanto  sopra potrebbe sembrare in contrasto. Fermo restando che non vi è in noi la presunzione di aver travato la modalità perfetta, pensiamo però di aver individuato la modalità più ecologica possibile in quanto al nostro albo professionale si accede solamente dopo aver dimostrato di avere della spiccate doti umane, di intervento (trattamento) e quella sensibilità indispensabile affinchè l'operatore abbia fatto sua l'arte di utilizzare l'energia di Reiki. In sintesi abbiamo adottato una modalità simile a quella usata nella scuola fondata da Usui, la: "Usui Reiki Ryoho Gakkai". Nella scuola di Usui un operatore Reiki per accedere agli insegnamenti di secondo livello deve dimostrare di essere in grado di saper individuare gli squilibri energetici nella soggetto da trattare, e di saper intervenire per ristabilire l'equilibrio originario. Bene, noi abbiamo scelto questa linea. Chi volesse far parte dell'albo professionale della nostra associazione deve saper dimostrare questa capacità, indipendentemente dalla formazione ricevuta. Per le modalità di cui sopra ci rimettiamo al regolamento dell'associazione che spiega le modalità di partecipazione alle sessioni di esame.

Reiki è Luce, Amore e Pace, nessuna scuola programmatica è in grado di portarci a queste peculiarità. Solo un lungo e serio lavoro su di sè può portareci a questi risultati interiori.

La nostra associazione ha deciso di intervenire con il legislatore al fine di riuscire ad arrivare ad una modalità di riconoscimento di Reiki la più vicina possibile a quanto sopra esposto.

Gianluigi Costa

L'associazione Italiana Reiki, è un'associazione senza fine di lucro.
Essa ha per oggetto:
*    la divulgazione del metodo REIKI tradizionale giapponese  attraverso conferenze, manifestazioni, edizioni, gruppi di lavoro, sessioni individuali e di gruppo presso la sede dell’Associazione e altrove; fiere, congressi, convegni e viaggi (questi ultimi destinati solo agli associati) nonché la     partecipazione agli stessi anche organizzati da altre associazioni di     cui si condividono finalità e metodi.
* la sperimentazione del metodo REIKI presso     Aziende Ospedaliere e sanitarie che si rendessero disponibili con     accordi e modalità che di volta in volta verranno stabiliti con la direzione del     personale medico della struttura in oggetto; 
*    la costituzione del comitato tecnico-scientifico a scopo     consultivo;
*  la  creazione di protocolli didattici per gli insegnanti e operatori       affinchè operino  attenendosi agli stessi. Il tutto in sintonia alla tradizione al metodo Usui e/o altri riconosciuti dall’Associazione e per la deontologia e l’operato pratico alle linee programmatiche stabilite dal regolamento interno dell’Associazione, la cui finalità è quella di  garantire l’uniformità divulgativa del metodo e l’omogeneità  delle  tariffe per gli insegnanti e per le prestazioni degli operatori dei vari     livelli. In detta ottica l’Associazione si adopererà  anche per  cercare di creare unità etico-professionali all’interno del mondo  REIKI indipendentemente dalla scuola o dal lignaggio di  appartenenza.

 

  Articoli e stampa

Date e località seminari

Date e località eventi e conferenze

Uniforme a.i.re.

I partners a.i.re.

Vhs conferenza stampa

A.I.RE. e solidarietà

Links amici

Dove ci puoi trovare

Galleria Immagini

MODULISTICA PER I MASTER ASSOCIATI:

Modulo d'Ordine Diplomi html

Modulo d'Ordine Diplomi word

HOME PAGE

 

InfoMail: @A.I.RE.@

Per cont@tt@rci telefonicamente:

Sede Segreteria e Direzione Didattica Nazionale:
Via Asiago 46, Milano
02.25712791
329.7223672
Fax 178.2227010

Sede Legale:
Via Belinzaghi 14, Milano
 

Dal 29 Ottobre 2003 sei il Visitatore n°