Copia della mail inviata all'attenzione dell'Onorevole Lucchese
Alla gentile attenzione dell'Onorevole Francesco Paolo Lucchese,
con la presente vorrei sottoporle alcune semplici e sentite considerazioni sul suo progetto di legge riguardante le terapie non convenzionali a nome dell'associazione che rappresento.
Siamo felici del fatto che Lei abbia dedicato spazio all'interno del suo progetto alla nostra amata disciplina, ma a seguito di tale inserimento vorrei sottoporle alcune considerazioni atte a chiarire la pratica del Reiki la sua divulgazione e lo spirito principe della disciplina stessa.
Dopo aver attentamente letto il Suo progetto di legge ho notato alcune modalità poco eque per quanto riguarda la possibilità di accreditamento delle scuole di Reiki, e, soprattutto dalla legge non si comprende che fine faranno tutti quegli insegnati (sono la maggioranza) indipendenti che insegnano Reiki da anni.
Lei ha previsto la possibilità di riconoscimento alle singole persone come terapisti professionali, ma ha trascurato la possibilità agli stessi di poter essere accreditati come insegnati, demandando questa possibilità solamente alle associazioni, enti, scuole ed altre figure giuridiche che dimostrino di insegnare/divulgare Reiki da almeno 4 anni. Le faccio notare che in Italia la maggior parte degli insegnanti sono indipendenti. Pertanto le chiedo se è possibile prevedere la medesima possibilità agli stessi, magari associandosi di poter ricevere anch'essi il giusto accreditamento che meritano, per serietà e professionalità, facilmente verificabile attraverso un esame di abilitazione.
Comprendo la necessità di tutelare le persone da millantatori e aprofittatori, ma la sua legge non parla del futuro di Reiki come percorso di crescita personale o meglio ancora spirituale, che è parte principale della nostra disciplina. L'aspetto terapeutico di Reiki è solamente una componente di una disciplina molto più vasta per profondità di contenuti e modalità di utilizzo. Ci sembra un tantino limitante ingabbiare Reiki all'interno del solo approccio terapeutico.
Ci chiediamo, se, dall'entrata in vigore della sua legge sia ancora possibile (fare come è stato sino ad oggi da più di 20 anni in Italia e circa 100 anni nel mondo) tenere i seminari di Reiki (non a livello professionale) ma come disciplina di crescita personale atta a stabilire un miglior equilibrio psico fisico per l'uomo. Milioni di persone nel mondo hanno tratto e continuano a trarre benefici da Reiki, approcciato come percorso di crescita personale, perchè mette le persone in condizione di praticare l'auto guarigione/spirituale.
Come già detto, siamo noi per primi felici del riconoscimento a terapia, e siamo concordi che la formazione per terapisti abbia una approccio professionale, ma è altrettanto vero che non è possibile snaturare un metodo solo per farlo riconoscere. Per questo motivo sarà nostra premura fare quanto previsto dalla legge per tutelare lo spirito del Reiki, in tutte le sue componenti, culturali, etiche, morali e spirituali.
Art. 21.
(Definizione e individuazione delle discipline bio-naturali).
1. Sono definite discipline bio-naturali le pratiche che stimolano le risorse naturali dell'individuo e sono mirate al benessere, alla difesa e al ripristino delle migliori condizioni della persona, alla rimozione degli stati di disagio psicofisico e quindi volte a generare una migliore qualità della vita. Le discipline bio-naturali hanno inoltre le finalità di favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di vita e di stimolare le risorse vitali della persona, intesa come entità globale e indivisibile. Fermo restando tali caratteristiche di base comuni, ogni disciplina utilizza approcci, tecniche, strumenti e dinamiche originali e coerenti con il modello culturale specifico da cui prende origine.
Reiki è principalmente una disciplina spirituale, paragonabile allo Yoga, alla Meditazione e a tante altre pratiche, ed è proprio per questo che mi verrebbe di suggerirLe di seguire le linee guida che altri paesi della comunità europea hanno adottato. Per esempio in Germania è stata fatta distinzione nelle terapie non convenzionali, tra quelle che lavorano a migliorare la salute del corpo e quelle che hanno come obiettivo la cura dello spirito. Reiki rientra in quelle per la cura dello spirito e come naturale conseguenza il miglioramento della condizione fisica. Anche in Svizzera è stata fatta la stessa cosa.
Non sappiamo se lei nella stesura della legge si sia avvalso di esponenti dell'universo Reiki o semplicemente abbia cercato di fare quanto di meglio avvalendosi di altro tipo di consulenze.
Come Lei saprà Reiki nasce in Giappone ed affonda le sue origini nel Buddhismo Tendai, il quale come tutte le forme di Buddhismo Giapponese hanno origine per la maggiore dal Buddhismo Tibetano, di conseguenza è implicita la natura spirituale della pratica, pur riconoscendo che non si propone come Religione ma come percorso che ha lo scopo di fornire all'uomo dei semplici strumenti per migliorare il proprio benessere Fisico, Mentale e Spirituale. Inoltre, molto spesso le persone che hanno partecipato ai seminari di Reiki si avvicinano ad una Religione ufficiale diventando dei praticanti attivi. Fatte queste semplici considerazioni ci pare importante sottolieare l'importanza di poter lasciare la libertà alle persone che ne sento la necessità, di poter avvicinarsi alla pratica del Reiki in quanto la sua rilevanza è di grande importanza per la società stessa. In quanto Reiki diffonde un messaggio di Amore, di tolleranza e compassione sentimenti indispensabili a tutta l'umanità affinchè si possa costruire insieme un mondo sempre migliore.
Disponibili a collaborare umilmente con Lei la ringraziamo anticipatamente per la sua attenzione, certi di avere una risposta, intellettualmente coerente con la sua serietà di esponente del mondo cattolico impegnato a diffondere un messaggio etico, morale e spirituale.
Con Stima,
Gianluigi Costa
Presidente Associazione Italiana Reiki
Invito tutti quanti voi a mandare una mail all'onorevole Lucchese di testimonianza sui benefici che si hanno a partecipare ai normali seminari (non professionali) di Reiki LUCCHESE_FP@camera.it
Vi prego sentitamente di far girare questa mail a più amici del Reiki possibili affinchè possano inviare la loro testimonianza, un grazie di cuore Gianluigi Costa.
Chiedo la gentilezza a tutti i gestori di siti e portali di spiritualità di far girare questa Mail nello loro news letter,
grazie a tutti anticipatamente.
Om Shanti Om Gianluigi
Progetto di Legge Lucchese
Nel mese di luglio 2006 la nostra associazione ha fatto una scelta importante per il Reiki in Italia, questa scelta e stata determinata dall’incontro con il Maestro Hyakuten Inamoto. Il quale ci ha onorato della sua presenza e ci ha trasmesso gran parte degli insegnamenti tradizionali giapponesi. L’altro evento significativo è avvenuto alla fine del 2000, anno in cui sono giunti in Italia (non direttamente) gli insegnamenti del Maestro Hiroshi Doi, master Reiki iniziato al Reiki occidentale e successivamente membro della Usui Reiki Ryoho Gakkai (la scuola Reiki fondata da Usui Sensei).
Dal mese di settembre 2006, abbiamo deciso di insegnare solamente il Reiki Tradizionale Giapponese. Abbiamo inserito tutte le tecniche che in occidente non erano mai arrivate prima, Reiju (Armonizzazioni/iniziazioni) compresi. Inoltre abbiamo scremato tutte le tecniche Reiki occidentali (inventate in occidente), quindi non tradizionali.
Le tecniche Reiki insegnate oggi dalla nostra associazione sono quanto di più vicino all’origine si possa trovare oggi in Italia e probabilmente in occidente.
I nostri seminari di Reiki sono una fusione armonica degli insegnamenti tradizionali portati avanti dalla Komyo Reiki Kai (scuola Reiki tradizionale del Maestro Rev. Hyakuten Inamoto) e della Gendai Reiki (scuola Tradizionale del Maestro Hiroshi Doi.
I Reiju che riceverete sono quelli insegnati dal Rev. Hyakuten Inamoto in quanto li riteniamo i più vicini al metodo originario del Maestro Usui. |